| Dispersi tra le varie contrade dell'isola, in apparente ordine caotico, ma con una logica architettura ben precisa, possiamo ammirare gli splendidi dammusi, tipiche costruzioni pantesche, che rappresentano per i
visitatori di Pantelleria un'attrazione particolare, non solo per la grandezza delle
forme, ma soprattutto per gli accorgimenti costruttivi adoperati e per la funzionalità
dei componenti. Le caratteristiche, che colpiscono l'occhio umano alla vista di queste
costruzionj sono: i muri, la cupola, la canallàta e le poche prese d'aria (porte,
finestre). Grazie alla gran disponibilità di pietra lavica presente sul territorio, i
muri di codesta costruzione furono fatti in pietra lavica a secco fino agli anni 50. Da
quando è presente la calce, i dammusi sono costruiti con pietra lavica calce e cemento.
L'impasto del tufo o della pomice con la calce, rende il tetto a cupola impermeabile e
isolato. Il tetto prima dell'inverno è dipinto con la calce per renderlo ancora più
impermeabile e pulito, perché durante i mesi invernali le zone periferiche del tetto
insieme alle cupole costituiscono un mezzo per la raccolta delle acque.Il flusso delle
acque poi arriva nella cisterna attraverso un sistema di canalizzazione chiamato
canallàta . I vani che costituivano il tradizionale dammuso prendono il nome di Sàla,
Kàmmira, Arkòva, Kammarìnu, Cucina, Truvatùra . I dammusi di nuova costruzione
mantengono le stesse caratteristiche di costruzione ma sono resi più funzionali poiché
dotati di servizi igienici, maggiormente arieggiati (più porte e finestre) e comfort
moderni.
Vani tradizionali all'interno di un
dammuso
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· Sàla (ingresso-disimpegno da dove si accede a tutte le stanze).
· Kàmmira (soggiorno che porta alla stanza da letto).
· Arkòva (piccolo locale senza aperture con spazio minimo per entrare un letto
matrimoniale e i comodini, ambiente molto intimo isolata dalla kàmmira grazie a dei
tendaggi).
· Kammarìnu (Stanze piccole a debite a stanze da letto singole o a ripostigli).
· Cucina (più appartata nella quale risiedeva su tutta una parete u furnìddru, il quale
serviva per cucinare a legna, e nella quale erano presenti mobili detti casenà di forma
rettangolare o ad arco, o stipù a mmùru, ricavati all'interno dei muri).
· Truvatùra (dove i panteschi riponevano le loro ricchezze poiché banche non c'erano)
· Bagno (solo oggi in tempi moderni fa parte integrante del dammuso perché in ere
lontane era ubicato all'esterno lontano dall'abitazione). |
La cupola
Le cupole dei tetti rappresentano in modo proporzionale il numero di vani presenti
all'interno di un dammuso. Esse all'interno di un vano formano diversi tipi di volte:
volta a capanna a botte a crociera a vela, reale o con lunette.
Questo tipo di copertura, rende l'ambiente isolato, in modo che d'estate l'interno del
dammuso sia fresco, d'inverno caldo, grazie anche all'isolamento apportato dallo spessore
dei muri. |